V A C
STEFANO DUGNANI
esposizione personale

Sabato 28 marzo alle ore 18 si è inaugurata presso l’Associazione Culturale Veragouth Arte Contemporanea di Lugano una personale dell’artista milanese Stefano Dugnani.

Nato nel 1964, Stefano Dugnani si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera ed è cofondatore dello Spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi e della rivista tiraccorrendo a Milano. Ha esposto, tra l’altro, in mostre personali presso lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi nel 1990 e presso Care Of, Spazio d’Arte Contemporanea di Cusano Milanino nel 1997. Ha partecipato a mostre collettive quali Politica, per, del, o riguardante il cittadino a Novi Ligure nel 1988 e Avanblob presso la Galleria Massimo De Carlo di Milano nel 1990. In occasione della Fiera di Bologna del 1997 è stato invitato a 10 installazioni per 10 artisti.
La ricerca dell’artista si focalizza sul “territorio” inteso, al contempo, come spazio fisico e come spazio mentale. Nell’indagine sui limiti e i confini di questi due ambiti si sviluppa l’opera di Dugnani che impiega indifferentemente acquerello, video e installazione. Muovendo dalla relazione necessaria tra la vita reale e la sua percezione, Dugnani esplora il paesaggio urbano soffermandosi sul particolare, sul dettaglio architettonico. Ponti, pilastri, terrapieni: le opere del lavoro umano diventano oggetti dello sguardo dell’artista che, consapevole dell’”imprendibilità” del tutto, ama soffermarsi sul dettaglio. L’opera di Dugnani invita a porsi in una prospettiva ravvicinata sulle cose, l’attenzione, di solito distratta e automatica verso il paesaggio urbano diviene intenzionale, caricata di senso: si passa dallo sguardo alla visione. La necessità dell’opera, allora, viene a collocarsi nel limite che corre tra lo spazio reale che ci circonda e lo spazio mentale offerto da uno sguardo “risvegliato”.
Nella serie intitolata Case dell’ascensore acquerelli di piccole dimensioni vengono ingranditi tramite procedimento computerizzato e stampati a getto di inchiostro. Tale operazione permette di dare piena visibilità al soggetto ritratto e di creare uno scarto di scala fino a raggiungere la dimensione originale. La stampa restituisce così leggerezza all’immagine nel grande formato. Strutture di solito invisibili come i casotti di un ascensore assumono centralità: il particolare sfida l’”imprendibilità” del tutto.
Le Impressioni di sostegno, strutture in cartone, definiscono il nucleo centrale dell’esposizione. Costruzioni architettoniche, di solito visibili all’esterno come pilastri portanti di un ponte, vengono ricostruite all’interno dello spazio espositivo sfidandone le caratteristiche statiche. L’artista, indifferente alla riproduzione esatta delle proporzioni delle strutture, si concentra sull’impatto che la struttura crea nella galleria. L’obiettivo è quello di offrire una visione totalmente nuova dello spazio e dell’oggetto ivi ospitato: sconvolgere insomma la visione fino ad ottenere una completa trasfigurazione dell’oggetto. E’ completamente assente in queste installazioni la ricerca scultorea, viene invece privilegiato l’aspetto di pura testimonianza dell’agire umano, la traccia lasciata nel paesaggio, forte ma invisibile.
Imprendibile (tunnel rosso) è un video di 30 minuti a immagine fissa che propone l’immagine di una curva di una galleria autostradale virata in rosso. Il fotogramma non vuole qualificare un momento preciso, bensì si propone come condizione di esistenza entro cui tutta l’opera dell’artista acquista coerenza interna. Segnala una direzione, inquadra una prospettiva di lavoro che viene coniugata e sviluppata nelle altre opere in mostra. Se l’autostrada indica il contesto fortemente urbanizzato prediletto dall’artista, la curva mai doppiata richiama la presenza di un forte indice di “imprendibilità” al quale è impossibile sottrarsi nel momento in cui si orienta lo sguardo sul dato sensibile.

La mostra è a cura di Bettina Della Casa.

Inaugurazione sabato 28 marzo 1998, ore 18. Dal 28 marzo al 26 aprile 1998
Orario: martedì e giovedì dalle 16 alle 19 o su appuntamento. Tel./Fax. 0041 91 922 08 38
Veragouth Arte Contemporanea, Piazza della Riforma 9 (sopra il Bar Federale), Lugano (CH)